I requisiti minimi di sicurezza introdotti dalla Norma di Prodotto





I requisiti minimi di sicurezza che ogni porta da garage è chiamata a rispettare sono definiti con precisione e le aziende costruttrici devono applicarli "alla lettera" se vogliono applicare la Marcatura CE ai loro prodotti. Questi requisiti sono rispettati scrupolosamente da tutte le porte basculanti e sezionali prodotte da Ballan.

[1] Limitazione e controllo delle forze. Per tutte le porte motorizzate sono stati definiti i valori massimi della forza al momento dell’impatto (400 Newton per 0,75 secondi) con un ostacolo e il metodo per eseguire le misurazioni. La linea rossa, nel grafico qui a fianco, fissa i parametri indicati dalla Norma di Prodotto. Sullo stesso grafico, la linea blu dimostra che la forza rilevata sulla porta motorizzata Ballan è ben al di sotto di quella stabilita per legge. Nota importante: la limitazione e controllo delle forze deve soddisfare tutti i requisiti richiesti a un dispositivo di sicurezza. 

[2] Distanza minima di 25 mm fra i leveraggi. Per tutte le porte motorizzate la distanza minima fra i leveraggi deve essere di 25 mm (Norma EN 12604). Per leveraggi si intendono "due parti di cui almeno una è in movimento". In una porta basculante da garage, ad esempio, sono da considerarsi "leveraggi" non solo i due bracci di leva, ma anche la parte mobile e quella fissa (montanti e traversa superiore). 


[3] Protezione degli organi in movimento. Nelle porte motorizzate tutti gli organi e le parti in movimento pericolosi devono essere protetti fino ad una altezza di 2,5 m. Questo significa che funi, catene, molle a torsione, molle a trazione, pulegge, rulli di scorrimento, ecc. devono essere adeguatamente protetti per eliminare fonti di pericolo. 


[4] Dispositivi di protezione contro la caduta della parte mobile. Nelle porte motorizzate e manuali, ogni "elemento di sospensione" (funi, cinghie, catene, molle…) deve essere controllato da un dispositivo di sicurezza che eviti la caduta della parte mobile in caso di rottura (dello stesso elemento).
La Norma EN 12604 indica chiaramente al punto 4.3.4 a) che "se un freno operativo è installato nel motore di comando della porta, questo non può essere considerato di per sé come protezione anticaduta". Ciò significa che il motore non può mai essere considerato come un dispositivo di sicurezza anticaduta. Oltre a questo la Norma richiede che se il dispositivo anticaduta interviene e blocca la caduta della parte mobile, il dispositivo stesso non deve permettere il funzionamento della porta prima che siano ripristinate le condizioni iniziali (prima del guasto). 

[5] Rilevatore di presenza. Per tutte le porte motorizzate è obbligatorio almeno un dispositivo che rilevi la presenza e il passaggio di una persona o di una cosa e che blocchi la chiusura della porta. La Norma di Prodotto stabilisce inoltre la necessità di installare una coppia di fotocellule a una distanza massima di 200 mm dalla parte mobile della porta e a una altezza massima di 300 mm dal pavimento.

[6] Manutenzione obbligatoria. Per tutte le porte, ed in particolare per quelle motorizzate, la Norma di Prodotto richiede che venga prevista una manutenzione programmata per garantire la corretta efficienza nel tempo della porta. La manutenzione deve essere eseguita da un tecnico specializzato autorizzato dal costruttore, il quale deve registrare sul libretto di manutenzione l’intervento eseguito apponendo anche la propria firma.


[7] Una novità introdotta dalla Norma di Prodotto è quella della classe tecnica, relativa ai requisiti aggiuntivi (tenuta all'acqua; resistenza al carico del vento; rumore; eccetera). I valori di questi requisiti devono essere misurati e certificati da un Ente Notificato. Attraverso la classe tecnica, ogni produttore può dichiarare la "qualità complessiva" della propria porta da garage (come oggi fanno tutti i produttori, ad esempio, di elettrodomestici), dando modo all’acquirente di valutare la qualità della porta che si appresta a scegliere.